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Blogger: LadyFlora
Nome: Lady Flora
"LA VITA A PICCOLE DOSI". Sono Lady Flora, una ragazza che crede ancora che il mondo sia una favola. In fondo che male c'è a credere nel potere dei sogni? Faccio l'università dei supereroi. Continuo a coltivare la passione di una vita: Sguazzare il più velocemente possibile. Ho imparato a dirigere l'appartamento delle fate, tra spesa e lavatrici. Per il resto rimango sospesa tra un passato straordinario condiviso con amici pazzi e un presente che non smette mai di soprendermi...

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lunedì, 07 luglio 2008

POTERE/1

 

C’è una relazione tra le forze distruttive del nostro secolo, si pensi alla bomba atomica, e degli atteggiamenti umani negativi, sempre più diffusi: il desiderio di prevaricazione sull’altro, la volontà di manipolazione, il dominio, l’inguaribile disprezzo unito a sentimenti di invidia e competizione.  Sentimenti generati dalla paura che ci fa aggrappare a una qualsiasi effimera sicurezza, da una scarsa autostima che ci spinge a ricercare conferme sul nostro valore, dalla frustrazione che ci scaraventa in un circolo paranoide da cui veniamo intrappolati. Cerchiamo disperatamente di costruirci un personaggio, perché così vogliamo mostrarci al mondo: super uomini o super donne, costi quel che costi.

 

Quello che ne guadagniamo è insoddisfazione ed infelicità ma pur di non abbandonare il nostro personaggio, al quale in fondo siamo affezionati, continuiamo a giocare al nostro teatrino, con azioni sempre più violente e aggressive che producono un effetto domino di sofferenza per chi ci sta intorno. Poi ci sentiamo soffocare dalle nostre stesse mani, tesi come una corda di violino, trascurati interiormente e disorientati, in balia degli eventi, come una barchetta in mezzo al mare.

 

Perché non essere un po’ più sinceri con noi stessi? Abbandonare la maschera che abbiamo indosso per non ridurci a un banale cliché? Perché non ammettere di essere il prodotto della società che tanto odiamo? Che la nostra maschera di cera non combatte il sistema ma lo asseconda? Che siamo schiavi di un efficientismo senz’anima, di un perfezionismo indotto, di un consumismo smodato, del culto del successo? Che scegliamo non per sincere inclinazioni individuali ma per inseguire il sogno di tutti ed affermarci… in una parola: vincere.

 

POTERE/2

 

Il potere assume quasi sempre un’accezione negativa. Viene per lo più percepito come “Potere di far male!”. Avere un’ascendente su una persona significa essere in grado di farla soffrire.

 

Lady Flora a questo punto si domanda: è più semplice trovare una persona triste o una felice? Oggigiorno purtroppo la risposta esatta è la prima. Quindi procurare dolore a qualcuno non è poi così difficile quanto riuscire a donargli gioia. Quanto più potere avremmo sugli altri se riuscissimo a renderli felici? Perché non iniziare a misurare questa influenza sulle vite di chi ci sta intorno basandoci sugli effetti positivi che riusciamo a procurare?

 

Potere è due facce della stessa medaglia: chi riesce a renderci felici, può con ugual profondità procurarci dolore. Sta a noi la scelta di usare quest’arma potentissima nel migliore dei modi.

postato da: LadyFlora alle ore 21:11 | link | commenti (6)
categorie: only thinking
venerdì, 04 luglio 2008

DA FUORI

A volte le cose sembrano così irrimediabili, estremamente contorte, un aggroviglio di emozioni e sensazioni a cui non riuscire a dare un senso. Sembrano a una sola direzione, con un'unica faccia. Sembrano uno schifo da dentro.

Poi c'è un amico che ti dice di prendere le distanze da quello che vivi. Che ci stai così dentro che sembri un tutt'uno coi vestiti. Che devi  vedere le cose come se quella vita non fosse la tua ma di qualcun'altro. Che devi essere come lo spettatore che guarda un film.

Allora provi e vedi una ragazza che tiene il muso mentre sarebbe molto più bella se sorridesse. Vedi che quella ragazza si muove come se ce l'avesse col mondo mentre dovrebbe essere felice di tutte le possibilità che ha. Vedi che cammina a testa bassa mentre dovrebbe essere sicura di se stessa. Vedi che appoggia la testa sulla mano mentre legge mentre dovrebbe stare diritta e composta in una posa femminile. Vedi che è persa nei suoi pensieri mentre dovrebbe guardarsi intorno. Vedi che sta sempre a preoccuparsi delle altre persone che non l'accettano quando ha tanti amici che le vogliono bene e la stimano. Vedi che si dispera per un voto medio quando la fortuna è poter studiare e appassionarsi. Vedi che si intestardisce e soffre per un amore impossibile mentre potrebbe conoscere tanti ragazzi diversi. Vedi che quella ragazza potebbe essere davvero felice ma non lo è.

Infine, incuriosita dal personaggio, guradi con più attenzione: o cacchio quella ragazza sei tu!!

postato da: LadyFlora alle ore 17:07 | link | commenti (4)
categorie: about us
giovedì, 03 luglio 2008

.....

postato da: LadyFlora alle ore 11:27 | link | commenti (3)
categorie: messaggio
lunedì, 30 giugno 2008

COSE DIFFICILI

Insomma Lady Flora si trova sempre alle prese con "cose difficili". Se da un lato se ne lamenta dall'altro, le cose difficili hanno un sapore ammaliante e del tutto inebriante. Per cui si trova a criticare, a odiare, disprezzare quello che fa e nello stesso tempo ad adorarlo. Aspira a situazioni semplici quando, sotto sotto, le piace navigare in acque burrascose. Vorrebbe capire il perchè, spiegarsi con chiarezza ma il dubbio l'affasciana e non saprebbe rinunciare all'alone di mistero e di incertezza. Quello che chiede è solo un po' di ordine, quello che non cambia è il caos.

Le piaccono le cose difficili. La fanno sentire debole quando si trova ad affrontarle, ma forte quando trova una soluzione o, semplicemente, continua a perseverare. La fanno sentire inopportuna, non all'altezza, ma le fanno scovare tutte le sue potenzialità nascoste. Le cose difficili la stuzzicano, la mettono alla prova, la fanno sentire umana, fragile e vulnerabile e poi ancora determinata, agguerrita e solida. Le cose difficili la fanno sentire speciale, diversa dagli altri, ecco perchè le odia ma non riesce a farne a meno.

Lady Flora si complica la vita e, lo ammentte, si diverte di farlo.

postato da: LadyFlora alle ore 11:22 | link | commenti (5)
categorie: about us
martedì, 24 giugno 2008

PUNTINA O DIZIONARIO?

Lady Flora ha avuto una giornata pesante, di quelle che aspetti l'ascensore e non arrriva, che ti si versa l'acqua, che scivoli per le scale, che, in mensa, dopo un'ora di indecisione hai optato finalmente di prendere le verdure e il tipo davanti a te ordina l'ultimo piatto...

Poi succede che dimentica la borsetta al bagno della biblioteca e dopo cinque minuti, si precipita a cercarla, ma già non c'è più. Così passa in portineria per sapere se qualcuno l'abbia consegnata. Niente. Così telefona al suo numero, ma il cellulare è staccato. Inizia a sospettare che sia stato davvero un furto. Chiede, parla, telefona, aspetta. Decide di avviarsi alla polizia per fare la denuncia. Il cellulare della sua amica comincia a squillare, il suo nome compare sullo schermo. Risponde. E' una ragazza cinese, si danno un appuntamento e Lady Flora recupera la borsetta. La ragazza è nuova e non sa precisamente a chi rivolgersi per consegnare l'oggetto smarrito. Di una gentilezza sconfinata e anche un pochettino in imbarazzo. Lady Flora tira un sospiro si sollievo, sorride, le offre un caffè.

Lady Flora questo periodo è agitata già di suo. Per gli esami, per le giornate calde e monotone, per l'estate da organizzare, per le cose lasciate a metà, per quelle iniziate e poi chissà...

Si ricorda in un lampo di una scena che la calma e la fa ridere come una bimba. Quando nuotava era nello studio del suo allenatore con un'istruttrice, la segretaria e la fidanzata. Ognuna aveva bisogno di qualcosa da lui. Iniziarono ad appoggiare, per gioco, degli oggetti grandi sul tavolo. Ciascuno di essi simboleggiava una di loro. Poi hanno preso una puntina che stava ad indicare l'allenatore (capo per l'istruttrice e la segretaria, fidanzato...). Lui, circondato da tutte queste donne agguerrite, non si è lasciato intimorire, ha spazzato via la puntina e ha preso il dizionario dallo scaffale, appoggiandolo sul tavolo con un tonfo. "Io non sono una puntina, io sono il dizionario!" ha detto con tono autorevole.

Lady Flora ha scovato questo episodio dalla sua memoria, ha sorriso e ha capito che le questioni posso essere grandi o piccole, tutto dipende dalla dimensione che diamo a noi stessi.
postato da: LadyFlora alle ore 21:05 | link | commenti (4)
categorie: only thinking
domenica, 22 giugno 2008

AMORE, TI METTO LE CORNA!

Lady Flora non ha parole sufficienti per descrivere con quanta leggerezza certi uomini parlino di tradimento. Una cosa naturale, per loro, che devono essere giustificati. Rabbia o arrendevolezza di fronte a così tanta ipocrisia? No, Lady Flora non ha decisamente i termini adatti per descrivervelo. Quasi le viene da ridere per l'assurdità, questi discorsi sono peggio che sentire il suo gatto parlare. Quasi le viene da vomitare nel vedere con che razza di persone si trova a trattare.

"Cosa vuoi che sia?" le è stato detto. "Un fatto puramente fisico, che non c'entra nulla con l'affetto!".
Ma stiamo scherzando?
"Tanto lo fanno tutti, l'80% degli uomini va a puttane e il resto ha l'amante."
Quindi Lady Flora dovrebbe giustifare perchè lo fanno tutti?
"Tu non puoi capire perchè sei una donna!". No, parliamone.
Il tradimento per un maschio deve essere perdonato per gli ormoni, mentre per una donna no?
 "Le donne non sanno separare tra sesso e amore, per voi sono una cosa sola."
Ma chi l'ha detto? Dov'è la parità dei sessi? Se tradisce una donna è una puttana e lo fa un uomo, poverino sono gli ormoni?
Ma dov'è finito il rispetto per l'altra persona? Il sacrificarsi per amor suo? Ma scusate siamo persone o animali che non sanno governare gli istinti? Come può parlare di valori una persona così? Come può piangere di non voler perderla dopo tutto quello che ha fatto? Come può dire che il tradimento non sia una cosa importante quando è come se le piantassi un coltello nel cuore? Pensaci...

"L'importante è nasconderlo per proteggere l'altra persona!"
Eh?
"Bisogna mentire per il suo bene!"
Eh?
"Perchè rovinare tutto?"
Amore, secondo Lady Flora, tu rovini tutto nel momento in cui tradisci, è lì che mandi a frantumi il vostro rapporto e no se lei lo scopre. Poi vuoi davvero una relazione basata sulla menzogna? Con una persona che ti crede il Principe Azzurro, che è innamorata di un ragazzo che in realtà non conosce, di un ragazzo perfetto che in realtà non esiste...
Come fai a dormire tranquillo la notte? Come stai quando condivi con lei momenti speciali? Non ce l'hai una coscienza? Come fai ad andare avanti come se nulla fosse e magari perseverare nel tradimento?
Mi spiegate come si può dire di costruire un rapporto su queste basi? Dov'è finita la fiducia? Dov'è finito l'Amore? Come si può volere questo per tutta la vita?

"Tu potresti perdonare un tradimento?"
Dipende, in linea generale la reazione di Lady Flora a un tradimento sarebbe un calcio nel di dietro. Ma se fosse avvenuto in circostanze particolari e non fosse stato premeditato, in nessun modo, forse potresti avere qualche speranza. Sempre che sia tu a confessarlo e non sia lei a scoprirlo. Che tu riconosca il tuo maledetto errore. Perchè tesoro è un incidente di percorso è non un tacito accordo per cui tu hai il permesso di fare i tuoi sporchi comodi. In ogni caso, non è tanto il perdono che la preoccupa, quanto la perdita di fiducia  nell'altro che potrebbe incrinare il rapporto. Perchè il dubbio  le frullerebbe sempre in testa. Se non rispondessi al telefono, se ritardassi di un'ora, Lady Flora si sentirebbe un tarlo e affiorerebbe il sospetto. Dura, amore. Dura che si possa recuperare una volta che il pastrocchio è stato combinato.

Quello di cui Lady Flora è convinta è che nessuna donna dovrebbe accettare un uomo del genere, nè a vent'anni nè a quaranta. E tu che adesso ti senti una merda e dici di voler cambiare, sappi che sarà difficile, sappi che Lady Flora non pensa che ti sforzerai tanto.

Lady Flora ha capito che le persone non cambiano, si cambiano le persone. Addio.
postato da: LadyFlora alle ore 07:57 | link | commenti (11)
categorie: fairies boys
mercoledì, 18 giugno 2008

ESAMI O... SELEZIONE NATURALE??

Stamattina al primo appello di analisi economica, si sono presentati in otto persone, compresa Lady Flora. Un esame che sembra più un campo di battaglia dove dover vender cara la pelle. Questo secondo anno sta avvenendo la cosiddetta scrematura. Sempre meno studenti riescono a tenere il ritmo, sempre meno a sopportare il carico di studio. Per non parlare di tutto lo stress e delle notti insonni. Prima si parlava di media, adesso si cerca di prendere il voto, qualsiasi esso sia.

Qualche volta Lady Flora si chiede se sia dappertutto così. No, non crede. In un'università può esserci qualche studente che fa difficoltà, ma non tutti. Se sono tutti, c'è qualcosa che non va nel sistema. Allora si risolve le cose applicando la gaussiana che normalizza i voti... In tal senso non conta più cosa sai fare ma quanto sai più degli altri.

La fatina inizia sempre più a credere che la sua università non le voglia insegnare nozioni. Sembra ci saturino come delle spugne per vedere quanta acqua possiamo sopportare. I concetti sono trattati in tempi brevi come se dovessero essere fissati con un flash. Quello che ti chiedono è imparare a risolvere tipologie di esercizi e farlo velocemente, senza pensare. Davvero si sente catapultata nel mondo del "tutto e subito". Ti fanno sentire una macchina da guerra. Ti insegnano a lottare, a cadere e rialzarti, perchè non c'è tempo. Ti abituano fin da subito a una realtà incerta, dura dove bisogna rimboccarsi le maniche. Ti chiedono di governare lo stress e una grande forza di volontà.

L'università dei Supereroi ti richiede di imparare tante formule, in poco tempo, senza poterle assimilare davvero, vuole che tu sia meccanico ed efficiente, che rientra nei tempi. L'Università dei Supereroi non insegna dei concetti: che saranno dimenticati quasi subito dopo l'esame. Lo studio diviene solo un meccanismo di segnalazione e non un sinonimo di reale conoscenza dell'individuo.

La mia università ti tempra e ti manda un messaggio forte e chiaro: la vita non ti regala nulla e se vuoi ottenere qualcosa devi tirar fuori il Supereroe che è in te.
postato da: LadyFlora alle ore 20:40 | link | commenti (6)
categorie: exams too many exams
mercoledì, 11 giugno 2008

... ANCHE PIANGERE FA BENE!

A volte le lacrime salgono agli occhi per un evento inaspettato, per una forte emozione, vorresti che non scendessero senza pietà sulle guance per non scoprirti agli altri, per non mostrarti nelle tue fragilità.

Altre volte capita che vorresti tanto farti un bel pianto liberatorio. Vorresti ma c'è sempre quel quid che te lo impedicse. Forse troppo autocontrollo, forse false credenze per cui "i grandi non piangono". Un meccanismo secondo il quale è una parte di te stesso a frenare il processo. Si tende a soffocare questo desiderio dipingendolo inadeguato, banale, una sciocchezza. La mente razionalizza e gela il pianto. Le cose da fare ti riempono il tempo e tu rimani con le lacrime a metà.

La Dittatrice le diceva sempre: "Piangere non serve a niente, non risolve le cose...". Forse non  trova una soluzione ai problemi, ma  piangere serve eccome. Serve con la stessa importanza di una sincera risata. Non è il mostrarsi debole, non è una smania delle femminuccie. Piangere fa bene, ce lo dimostra la scienza: la pressione sanguigna, la frequenza cardiaca e la temperatura corporea si abbassano. Grazie a specifici ormoni prodotti con un bel pianto si riduce lo stress emotivo, liberiamo energia, riduciamo la tensione ristabilendo l'equilibrio fisiologico...

Così smetterete di pensare che sia pazza quando Lady Flora dice: "Ho bisogno di piangere!"
postato da: LadyFlora alle ore 20:52 | link | commenti (13)
categorie: about us

VULNERABILITA' 100%

"Vorrei, vorrei solo buttare fuori l'ansia, distendermi, riuscire a dormire di notte e non avere la testa intasata di pensieri di giorno...  perchè il trucco è sempre stato "calma e sangue freddo".

Vorrei, vorrei solo avere le persone su cui posso contare intorno a me, qualcuno che mi rassicuri e mi dica "andrà tutto bene!", qualcuno che mi coccoli e si prenda cura di me quando dimentico di farlo io...

Vorrei, vorrei solo avere la testa sulle spalle e non fare stupidaggini proprio ora, nel momento del resoconto finale, vorrei avere difese, essere forte, più della stanchezza, più della tristezza, più delle paranoie...

Vorrei, vorrei non essere vulnerabile, non sentirmi una pallina di gomma che balza qua e là, non avere un inconscio desiderio di piangere senza trovare un vero motivo per farlo.

Vorrei, vorrei solo dimostrare a me stessa che ce la posso fare..." L.Flo
postato da: LadyFlora alle ore 17:56 | link | commenti (3)
categorie: exams too many exams
domenica, 08 giugno 2008

VOGLIA DI TORNARE A ESSERE LEI...

Maledetti, i ricordi. Quelli che ti fanno salire le lacrime agli occhi, che ti fanno chiedere: “Ma come ci sono arrivata qui?”.  Quelli che ti fanno mettere tutto in discussione e ti fanno stringere un pugno allo stomaco. Siano maledetti.

 

I ricordi che vorresti controllare, che vorresti interrompere schiacciando il tasto off. Quelli che si impossessano di te e che uno tira l’altro come le patatine. Quelli che finché non arrivi all’ultimo anello della catena non si bloccano, neanche a pagarli. Quindi lasci semplicemente che facciano il loro corso. Non potendoli evitare li assecondi: ascolti anche quelle canzoni e ti abbandoni a questo flusso.

 

Che il dolore in pillole neanche dispiace.

 

“Lei era una ragazza che aveva una passione che le riempiva la vita, o forse aveva la vita per coltivare quella sua enorme passione. Tutto veniva misurato secondo i parametri del nuoto. Non c’era nulla al di fuori. Tutta lì la sua vita e non le mancava nulla. Non gli amici, non gli amori, non altre distrazioni. Il nuoto era il centro del suo mondo quello da mirare nel tiro a bersaglio. Quella ragazza sapeva bene lanciare la freccia, non importava quanto sacrificio le costasse. Lei neppure sentiva la fatica: era una macchina. Negli orari, nei tempi da tenere, negli allenamenti. Non esisteva che qualcosa la distogliesse dal nuoto. Lei era pazza nel sopportare certi ritmi, era felicemente diversa dai suoi coetanei. Lei si alzava alle 5:30 per andare in piscina, prima della scuola. Lei il sabato sera alle dieci era già a letto, perché la domenica aveva le gare. Lei era quella che non misurava la febbre pur di non saltare un allenamento. Sempre la prima a tuffarsi in acqua. Quella che accettava tutte le sfide e non si tirava indietro, quella che doveva sempre dimostrare di essere più forte della stanchezza. Quella che incitava gli altri ed era sempre allegra. Lei era una ragazza che aveva voglia di nuotare perché lì scorreva la vita. Quella che dava corpo e anima e si disperava quando le cose non andavano come avrebbe voluto. Lei la ragazza che dava troppo importanza, quella seria che non sgarra, quella che delle sconfitte faceva ragione per allenarsi di più. La ragazza che era sempre abituata a lottare e a vincere.”

 

Nel nuoto aveva la sua sfida quotidiana, nel nuoto aveva gioie e dolori, aveva un obiettivo, nel nuoto aveva il motivo per svegliarsi la mattina e sorridere, nel nuoto aveva tutto, aveva se stessa.

 

Quella ragazza è cambiata, è inevitabilmente cresciuta ed ha allargato i suoi orizzonti, ha staccato le radici dalla sua piscina. A quella ragazza a volte manca un baricentro, come se ci fossero i vuoti d’aria. Come non avere più un unico faro, ma essere illuminata a tutto tondo. Come se la vita si espandesse ma contemporaneamente si perdesse in tante cose…

 

A quella ragazza piace tornare a essere quella che era, negli occhi di chi ha condiviso con lei quegli anni, nelle parole delle persone che la conoscevano in quelle sue folli ossessioni, nei ricordi che lei stessa ha di quella ragazza.

postato da: LadyFlora alle ore 13:43 | link | commenti (4)
categorie: swimming